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  • Sabina Moscatelli

Meet: non solo lezioni frontali

Durante la lunga, lunghissima fase di lockdown, la lezione con Meet (o Zoom) ha rappresentato spesso l'unico modo per stabilire un contatto regolare, quasi autentico, con i nostri studenti e per continuare, almeno virtualmente, le lezioni, così come le intendevamo di consueto.


Presto, però, ci siamo resi conto che il passaggio dalla lezione in presenza a quella offline non è (era) certamente una soluzione sostenibile sul lungo periodo. E talvolta neppure sul breve: i suoi limiti sono sotto gli occhi di tutti. In particolare le lezioni in video richiedono ai partecipanti un impegno elevato in termini di concentrazione, in un ambiente, quello domestico, della solitudine o dell'affollamento dei nuclei familiari, in cui il rischio di distrazione è molto più elevato rispetto a quanto avvenga in classe, per studenti e docenti in uguale misura.


Per realizzare lezioni efficaci, coinvolgenti e stimolanti nei confronti della partecipazione, due elementi sono particolarmente importanti: varietà e interattività. Ma cosa si può fare esattamente con gli studenti durante la videoconferenza? Ecco alcune idee, che ho raccolto in una guida sintetica. Ne esamineremo un paio per ciascun post.


Fai clic sul pdf per scaricare la guida.





Usare Meet nelle lezioni
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