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Cerchiamo di capirci: risorse per listening skills

  • Immagine del redattore: Sabina Moscatelli
    Sabina Moscatelli
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

L'errore che non ti aspetti



Nei giorni scorsi ho ascoltato in diretta - come molti - l'eccellente discorso di Carlo III al Congresso americano, apprezzandone tra l'altro i numerosi riferimenti culturali e storici, sin dalla citazione d'apertura, presa dal Fantasma di Canterville di Oscar Wilde: "We have everything in common with America, except, of course, language".


Peccato che l'indomani alcuni organi di (dis)informazione italiani (La7, Sky24, TGcom24, Il Giornale, Il Messaggero tanto per citarvene alcuni) hanno riportato le sue parole con un significato opposto: "Non abbiamo nulla in comune".


Al di là di non comprendere l'inglese, vi parrebbe accettabile che un rappresentante ufficiale di un Paese esordisse con un ostile "Non abbiamo alcunché che ci accomuni?".


Insegnare le listening skills non significa solo far capire "cosa" viene detto, ma "perché" e "come".

1) La mia collega Rossella lo dice sempre ai suoi studenti: "Prima di tradurre, dobbiamo chiederci: Ha senso quello che sto sentendo?".

2) Occorre attivare la competenza interculturale: La lingua è intrisa di citazioni e riferimenti enciclopedici. Senza la cultura (in questo caso, l’ironia di Wilde), la traduzione diventa una scatola vuota.


La tecnologia oggi ci aiuta a tradurre, ma non a interpretare. L'errore umano in questo caso è nato dalla pigrizia di non verificare una frase che, nel contesto diplomatico, suonava "stonata".

Vi lascio un file

con qualche risorsa utile per migliorare l'ascolto (vostro e dei vostri studenti o di chiunque voglia mettersi alla prova) e - chissà - capire qualcosa in più del grande mondo.


 
 
 

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