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  • Sabina Moscatelli

La scrittura collaborativa con Google Docs

Aggiornato il: 20 lug 2020

Con la crescente (forzata o spontanea) digitalizzazione delle scuole, il miglioramento dei dispositivi disponibili e la promozione sistematica delle competenze necessarie per muoversi in un mondo digitalizzato, nuovi metodi e nuove opportunità si aggiungono a quelli già sperimentati. La creazione di contenuti collaborativi, siano essi testi, presentazioni e altri prodotti per apprendimento, sta diventando sempre più una cosa ovvia.

La condivisione e la collaborazione rappresentano una possibilità vantaggiosa tanto nell'insegnamento in presenza (nel lavoro di gruppo o in una classe/corso di potenziamento-recupero) quanto nell'insegnamento a distanza cui siamo stati costretti o cui potremmo trovarci a ricorrere dal prossimo settembre.

Qualsiasi insegnante che disponga di un account GMail (anche senza GSuite) è in grado di utilizzare gli strumenti proposti da GSuite per attività di tipo collaborativo e per la condivisione con i propri studenti. Stiamo parlando di Google Docs, Fogli, Moduli, Presentazioni e Disegni. Nel complesso, gli strumenti sono paragonabili alle consuete applicazioni Office e offrono opzioni di formattazione simili a quelle di Microsoft Word.

Si distinguono, però, per funzioni di collaborazione volutamente semplici e intuitive. Più utenti hanno la possibilità di lavorare contemporaneamente su un documento, che può essere aperto per gli altri partecipanti semplicemente cliccando sul "Condividi", grande e ben visibile in alto a destra.



Sarà sufficiente impostare i diritti che intendiamo assegnare a tali utenti dopo

avere cliccato sul link (può visualizzare/ può modificare). A quel punto il link potrà essere inviato o condiviso con la massima praticità.


La collaborazione funziona in tempo reale: ciò significa che tutti i cambiamenti saranno immediatamente visibili nel documento. Allo stesso tempo, tutti gli utenti attivi (e il docente) possono comunicare in maniera pratica mediante la chat integrata.

Grazie all’uso di colori diversi, assegnati da Google Docs, e il ricorso alla funzione Cronologia è possibile risalire all’autore del testo o delle modifiche apportate.

Gli studenti non devono necessariamente disporre di un account Google. Sarà sufficiente che l'insegnante condivida con loro un documento che può essere aperto con un semplice clic.


Il primo passo è quello di iniziare con lavori semplici. Iniziare con attività collaborative ampie e complesse, facilmente espone gli studenti, soprattutto i più giovani, a un carico di lavoro eccessivo e difficilmente gestibile. In queste situazioni, ormai lo sappiamo, da parte degli studenti si instaura il consueto circolo vizioso del "Prima o poi lo farò”, cui consegue una scarsa qualità del lavoro. Altrettanto prevedibile è la reazione sul versante di noi insegnanti: “Lascio stare. Tanto non funzionerà". L'esperienza, tuttavia, dimostra che di solito gli studenti si abituano rapidamente a nuove modalità di lavoro, cui si applicano con concentrazione e competenza.


Nelle lezioni a distanza, l’attività collaborativa abbatte la solitudine dello studente davanti al video, in quanto gli offre la possibilità di interagire in con uno o più compagni, lavorando alla realizzazione di un prodotto concordato, migliorando le sue competenze di collaborazione, in un contesto di apprendimento tra pari che lo mette a suo agio e ne valorizza i talenti.


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