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  • Sabina Moscatelli

Conoscersi con un logo

Anche quest'anno ho una prima liceo, ragazzini e ragazzine di 13-14 anni, che si affacciano intimoriti alle porte del liceo.


A questa platea di volti sconosciuti ho voluto proporre un icebreaker inconsueto, all'insegna della creatività che mi sta molto a cuore da qualche anno a questa parte, perché sono fermamente convinta che sia la soft skill di cui maggiormente avranno bisogno per essere protagonisti del loro futuro. E allora, cosa proporre per evitare il solito giro di tavolo che ricorda un po' gli Alcolisti Anonimi?


Perché non creare un logo, in cui ciascuno si presenti e spieghi poi - in inglese (nel mio caso) - perché e come l'ha creato? Attenzione, perché la parte interessante è proprio questa: la progettualità, la possibilità di riflettere su chi siamo, cosa vogliamo trasmettere, perché taluni colori ci rappresentano, lo sforzo necessario per tradurre il molto in pochi simboli.


Non servono grandi strumenti.

E' sufficiente Google Disegni (o Google Drawings). Se non è già presente nei nove riquadri in alto a destra di Google Workspace, scaricatelo e aggiungetelo. Non ve ne pentirete.


A questo punto conta solo la creatività. Lasciate che i ragazzi lavorino di fantasia (superando la naturale ritrosia di taluni e la pigrizia di altri), cercando ad esempio delle icone o delle clip e poi entrate, in punta di piedi, nel loro mondo. Vi assicuro che ora, quando li guardo, ho in mente molto meglio chi ho davanti.


Noi abbiamo preso un'altra decisione: utilizzeremo il logo in tutte le presentazioni di quest'anno, nei poster, nelle attività di scrittura. E poi lo cambieremo ogni volta che ci sentiremo cresciuti, che ne sentiremo la necessità, liberamente.


Come sorpresa finale, utilizzando della carta adesiva ho stampato il loro logo a colori e ora impreziosisce le copertine dei loro quaderni.




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