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  • Sabina Moscatelli

Tre o quattro R

Tre R per Ricominciare (quindi 4 ERRE)

In queste settimane stiamo lavorando ai piani orari per il nuovo anno scolastico. Per noi della scuola secondaria di II grado si delinea la probabilità che l'apprendimento a distanza continui, forme più o meno da pianificare, anche nel prossimo autunno. Ciò significa che molti studenti saranno nuovamente costretti a studiare da casa, perdendo la rete di supporto costituita dalla scuola, fondamentale per mantenere in equilibrio le loro vite, grazie alla tanto vituperata routine che proprio un impegno giornaliero come quello scolastico riesce a creare.

Abbiamo ormai capito che il distanziamento sociale è fondamentale per il contenimento della pandemia. Tuttavia ciò significa interrompere le comunità e le relazioni a più livelli: scuola, impegni sportivi, centri ricreativi e oratori, amici, famiglie allargate. Insomma, l’interruzione si innesta proprio sui legami di cui avremmo più bisogno per sentirci al sicuro e affrontare lo stress e superare questa crisi

Relazioni, Routine, Resilienza

Per quando gli studenti torneranno sui banchi, a settembre, come docenti, educatori e genitori svolgeremo un ruolo importante nel contribuire a “vaccinarli” contro lo stress di una realtà connotata da una forte incertezza. Tre sono le armi – le tre R, che abbiamo a disposizione per aiutare i più giovani, e noi stessi in questo percorso: relazioni, routine e resilienza.

Relazioni: Quando gli studenti imparano da casa, gli insegnanti svolgono (e hanno svolto già nei mesi scorsi) un ruolo fondamentale nel mantenere viva la relazione educativa e umana con i loro studenti. Bastano pochi minuti, parole di incoraggiamento magari all’inizio della lezione, per costruire un clima positivo, anche durante la lezione online. Lo stress, il disagio, il timore legato all’incertezza scemeranno.

Dai corsi che recentemente ho tenuto per docenti di scuola primaria e di scuola secondaria di I grado è emerso che spesso le famiglie sono in difficoltà con l’uso delle tecnologie. Varrebbe la pena preparare una serie di domande da sottoporre loro all’inizio dell’anno scolastico, per capire in che modo affrontano problemi quali i compiti a casa, l'organizzazione del tempo e la routine quotidiana delle lezioni online. Si tratta, in definitiva, di un altro modo per consolidare la relazione con lo studente e cercare di trarre il meglio da una situazione, quella della DAD, che oggettivamente ha mostrato i suoi limiti.

Routine: Come ci insegnano psichiatri e psicologi, il nostro cervello è una macchina che ama pianificare, che apprezza l’ordine. La serenità è indotta da un ambiente ordinato, tutto sommato prevedibile. Per stabilire una routine domestica, nel momento in cui nuovamente ricorreremo all’insegnamento a distanza, potrebbe essere interessante discutere con i nostri studenti l’organizzazione del loro tempo settimanale, creando insieme una routine ripetitiva, che li faccia sentire a proprio agio e consenta ai più grandi (penso agli studenti delle scuole superiori) di dedicarsi con costanza alle attività di studio. A pensarci bene, è proprio ciò che facciamo anche nelle attività in presenza: creiamo delle routine con i nostri studenti, che consentono loro di orientarsi all’interno delle nostre lezioni.

Resilienza: Sicuramente è una capacità che si costruisce e si consolida nel tempo. Si tratta di imparare a regolare le emozioni e i comportamenti sulla base di modelli di ruolo, attraverso un processo che viene definitivo di “co-regolazione”. Durante l'apprendimento a distanza, gli insegnanti possono favorire la resilienza ricordando agli studenti che tutti noi siamo chiamati a gestire noi stessi, le nostre emozioni e le paure. Possiamo favorire l’aumento della resilienza incoraggiando le attività in gruppi (ricordo che Meet consente di dividere la classe in gruppi), proponendo lavori che richiedano una risoluzione creativa dei problemi, premiando i risultati positivi e modellando strategie sane per la gestione di ansia e stress. Guidare bambini e ragazzi a sviluppare la capacità di riconoscere le proprie emozioni e a rafforzare la resilienza durante l'apprendimento a distanza si trasformerà in una risorsa importante per quando, infine, ricominceremo la scuola (ed ecco la quarta R).

E lì dovremo impegnarci a creare un ambiente sicuro, che favorisca relazioni forti, che li facciano crescere, come cittadini e come studenti, una sorta di vaccino tutto scolastico, ricco di fattori protettivi e stimolanti, capaci di promuovere il benessere generale e di tutelare tutti noi dagli effetti devastanti dello stress.


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