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  • Sabina Moscatelli

Sondaggi in classe. Perché e come si fa

Che cos'è un sondaggio istantaneo? E perché usarlo in classe?

Il sondaggio consente ai docenti di porre una domanda veloce e di ricevere immediatamente le risposte degli studenti. Per farlo basta disporre di un telefono, di un computer, di un Chromebook o di un tablet, nei gradi scolastici in cui non è consentito l'uso del proprio cellulare. Non è richiesto alcun account e questo è già un bel vantaggio, quando si parla di classe e di attività da svolgere rapidamente.

Perché usarlo?

In primo luogo perché introduce un elemento di sorpresa - qualità da non sottavalutare - che vivacizza anche la lezione meno brillante (ebbene sì, capitano anche queste).


Perché in pochi istanti dà la possibilità di verificare l'acquisizione dei contenuti didattici ed eventualmente intervenire con tempestività.


Perché l'apprendimento attivo in classe aiuta gli studenti a impegnarsi con i contenuti: esprimere la propria opinione, schierarsi, impegnarsi - perché no - in una situazione che impone la difesa del proprio punto di vista, fare previsione sui contenuti della lezione, stimolare la discussione, generare nuove idee.


Perché l'anonimato qualche volta fa bene, in quanto consente anche ai meno audaci, di esprimere la propria opinione senza remore, liberi dalla paura del giudizio e dell'errore. Da questo punto di vista, è uno strumento alquanto inclusivo. Naturalmente stiamo parlando del contesto protetto della classe, in cui spetterà sempre al docente scegliere le domande in maniera intelligente e moderare gli esiti del dibattito che nascerà.


Cosa usare?

Gli strumenti a disposizione sono ormai molti, ma io consiglio, per facilità e velocità d'utilizzo

- Mentimeter.com

- Polleverywhere.com


Sì, è vero, potremmo usare anche Google Moduli, che però offre esiti meno brillanti (niente nuvola di parole, per esempio, utilissima per individuare i concetti chiave in un testo o in una discussione), anche dal punto di vista grafico. Il che fa la differenza nel nostro contesto.


Un'idea in più: utilizzatelo anche nelle riunioni con i genitori. Mettetelo alla prova!






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