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  • Immagine del redattoreSabina Moscatelli

Lo storytelling con Instagram (scherzo!)

Premessa: detta così, pare un'idea a cui dire "no, grazie" da tutto principio. Usare i social in classe è complicato e in una certa misura pericoloso (io non mi fido, per esempio). E lo storytelling, poi, quest'entità astratta sbarcata nel pianeta scuola, è ormai onnipresente, anche a sproposito.


Fidatevi, dunque! La mia idea, testata nella mia classe 5a liceo scientifico su un argomento poco amato (forse anche da me), Charles Dickens, è in realtà molto meno tecnologica di quanto potrebbe sembrare a prima vista, pur essendo un autentico compito di realtà, con obiettivi didattici precisi, sollecitazione delle high-order thinking skills (vale a dire capacità di ragionamento, sintesi, deduzione, analisi di livello superiore) e un approccio metodologico rigoroso, senza sconti




Spoiler: è stato un successo.


Come si fa

  • Abbiamo letto alcuni testi del romanziere inglese, noto tra l'altro per le caratterizzazioni argute e le descrizioni dettagliate;

  • suddividendo gli studenti in piccoli gruppi, i testi sono stati trasformati in profili Instagram rigorosamente offline, nel senso che abbiamo sfruttato solo il format che vi regalo io;

  • gli studenti hanno scelto le immagini (l'Inghilterra vittoriana, le condizioni dei lavoratori, lo sfruttamento di donne e bambini, i maestri, i poveri, i benefattori), corredandole da didascalie e commenti pertinenti;

  • hanno creato nickname per gli altri personaggi e commentato con la voce del personaggio, approfondendo ulteriormente la storia. Naturalmente non dovranno dimenticare gli hashtag, un altro modo intelligente per inserire elementi nella narrazione;

  • i materiali sono stati presentati alla classe, successivamente condivisi e ora sono a disposizione dell'intera classe come attività di revisione.

Obiettivi didattici

- rafforzamento della competenza testuale

- ampliamento del lessico

- potenziamento delle capacità di scrittura

- consolidamento delle capacità espositive in L2

Come dicevo, io ho preparato un template per Instagram, ma con un po' di pazienza potrete realizzare il modello del social preferito dai vostri studenti (magari Snapchat, che ora va per la maggiore). In più, l'attività da me proposta rientra a pieno titolo nelle digital humanities, ma potrete declinarla in altre discipline, anche scientifiche, stabilendo puntuali regole d'ingaggio dei vostri studenti.





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